Il processo della comunicazione
Il processo della comunicazione
Quando si parla di comunicazione visiva si fa riferimento a tutti quei messaggi che vengono percepiti attraverso il senso della vista (come abbiamo precedentemente detto). Le immagini, come le parole nella comunicazione verbale, sono un mezzo per comunicare messaggi.
I messaggi visivi sono immediati, di rapida lettura, e restano stabili nel tempo. Al contrario delle parole, poi, essi spesso permettono la comunicazione tra persone di lingua diversa. Basti pensare alla lettura di un’opera d’arte, di un manifesto pubblicitario, o di una segnaletica stradale.
La civiltà contemporanea è considerata “civiltà dell’immagine” in quanto le immagini sono presenze continue che , in forme diverse, accompagnano la nostra vita quotidiana.
I messaggi visivi possono essere:
•intenzionali
•non intenzionali.
Sono da considerare intenzionali tutti i messaggi prodotti dall’uomo: un disegno tecnico, un’opera d’arte, un manifesto.
Sono da considerare non intenzionali, invece, tutti quei messaggi che ci giungono dalla natura o dall’ambiente che ci circonda.
Esempio:
un cielo nuvoloso ci informa che sta per piovere, un campo di grano giallo ci dice che è pronto per essere raccolto, le finestre aperte di una casa ci informano che essa è abtata.
é chiaro che nè il cielo ne il campo, nè le finestre hanno davvero intenzione di comunicarci qualcosa. Siamo noi a “leggere” queste immagini e a trarne delle informazioni.
Affinchè i messaggi visivi trasmettano contenuti, occorre che siano presenti tutti gli elementi fondamentali della comunicazione.
Il processod i comunicazione, infatti, avviene se c’è un emittente che formula il messaggio (una fotografia, un’opera d’arte) e n ricevente che lo raccoglie.
Ciò non garantisce ancora la comprensione del significato del messaggio trsmesso, da parte del ricevente. Atal fine è necessario che il messaggio sia stato elaborato, dall’emittente, tramite un codice comunicativo conosciuto dal ricevente.
L’esito favorevole di una comunicazione è legato al contesto socio-culturale in cui il messaggio è prodotto.
Il graphic designer deve conoscere i più importanti codici visivi e comunicativi e, successivamente, deve essere capace di collocarli in un giussto contesto culturale.
Nella grafica, il sistema di comunicazione utilizza il codice alfabetico, stampato o visualizzato su schermo. L’operatore grafico è il maggior responsabile della codifica del messaggio: infatti, spetta a lui scegliere il carattere più idoneo per una corretta elaborazione.
Spetta poi al destinatario il compito di segnalare all’emittente se ha ben compreso il significato del messaggio ricevuto, oppure no. Tale operazione è chiamata Feed back ed è molto importante, per rendere possibile la ricerca di nuove strategie di comunicazione.

